mercoledì 8 marzo 2017

Congresso HYPOGEA2017: LAVORI IN CORSO

E' in corso in questi giorni HYPOGEA2017, 2° Congresso Internazionale sulle Cavità Artificiali. Segue di due anni il primo congresso tenuto a Roma nel 2015 (HYPOGEA2015) e quest'anno viene ospitato nella splendida regione della Cappadocia, in Turchia, che con le sue città sotterranee può ritenersi uno dei più affascinati siti di cavità artificiali del mondo, riconosciuto nel 1995 dall'UNESCO come patrimonio mondiale dell'umanità. 

Il Congresso si sta svolgendo nella caratteristica cittadina di Ürgüp (Nevşehire), fondata ai piedi di una collina denominata Collina dei Desideri, storicamente uno dei primi insediamenti della regione della Cappadocia. 

Il Congresso è organizzato dalla Federazione HYPOGEA (Italia) e OBRUK Cave Research Group (Turchia) con i patrocini di: International Union of Speleology, Balkan Speleological Union, Italian Federation of Speleology, Turkish Federation of Speleology, Istanbul Technical University / EURASIA Institute of Earth Sciences, Paris 8 University, CEKUL; The Foundation for the Protection and Promotion of the Environment and Cultural Heritage, IRPI; Institute of Research for Hydrological Protection of the National Research Council of Italy, Municipality of Nevsehir and Directorate of Nevsehir Museums.


L'obiettivo principale di HYPOGEA2017 è quello di continuare lo scambio di esperienze acquisite a livello internazionale nel campo delle cavità artificiali iniziato nel congresso HYPOGEA2015. Durante e dopo il congresso ci saranno diverse escursioni in varie città sotterranee, chiese rupestri, abitazioni rupestri e punti geologicamente interessanti della Cappadocia. 

Nei prossimi giorni aggiornamenti sui risultati dei lavori.




venerdì 24 febbraio 2017

Sono iniziate le esplorazioni del sottosuolo di Anagni. A lavoro gli speleologi di Hypogea (da "Cronache Cittadine di Anagni")


ANAGNI (FR) – Sono iniziate le esplorazioni del sottosuolo di Anagni a seguito della convenzione siglata a novembre 2016 fra il Comune di Anagni e la Federazione dei gruppi speleologici Hypogea.

L’obiettivo è quello di realizzare una mappatura dell’Anagni sotterranea per documentarla e valorizzarla anche a fini turistici. I primi sopralluoghi hanno riguardato cisterne, acquedotti, cunicoli di drenaggio ecc. 

«Abbiamo iniziato dalle strutture legate all’acqua – spiega Carla Galeazzi, presidente di Hypogea – perché è l’elemento che ha maggiormente condizionato, per secoli, la vita del popolo di Anagni. La scarsità di risorse disponibili ha inciso in modo positivo sulle capacità tecniche degli abitanti dell’antico borgo, che si applicarono con ingegno alla soluzione del problema, tanto che quasi tutte le abitazioni vennero dotate di piccole cisterne domestiche. Ma nel contempo la qualità non buona dell’acqua convogliata in questi depositi, costituita in larga parte da acque meteoriche, provocò gravi malattie che nella seconda metà del Settecento furono oggetto di approfonditi studi. Le relazioni dell’epoca parlano di malattie stagionali, facendo intendere che le febbri periodiche potessero essere non solo tifoidi ma anche malariche. Indubbiamente la realizzazione dell’acquedotto La Sala risolse molti problemi .... CONTINUA A LEGGERE SU CRONACHE CITTADINE ANAGNI

sabato 11 febbraio 2017

Disponibile l'intera collezione di "OPERA IPOGEA", una delle più importanti riviste internazionali di speleologia in cavità artificiali

E' da oggi disponibile l'intera collezione di "OPERA IPOGEA", la più importante rivista italiana di speleologia in cavità artificiali.

Opera Ipogea è una rivista unica nel panorama editoriale. Testimonianza e memoria delle antiche opere sotterranee in Italia e nel mondo. 


Molte grandi opere antiche fanno parte della nostra cultura. Esistono però altre opere, meno note perché nascoste, altrettanto importanti per ricostruire la evoluzione delle civiltà. Ambienti sotterranei in cui si è conservata la memoria delle capacità progettuali e tecnologiche delle passate generazioni. Determinanti per comprendere le consuetudini di vita quotidiana delle culture che si sono succedute nel tempo. 

Per cavità artificiali si intendono, convenzionalmente, le opere sotterranee di interesse storico ed antropologico realizzate dall’uomo o da esso riadattate alle proprie necessità. Sono pertanto considerate cavità artificiali sia le opere realizzate dall’uomo (scavate, costruite in sotterraneo o divenute ipogee per sovrapposizione stratigrafica) che quelle naturali da esso riadattate, almeno in parte, alle proprie necessità. Ad esempio le grotte naturali dell’arco alpino utilizzate come rifugio durante la prima guerra mondiale, gli eremitaggi in ripari naturali, i rifugi abituali dei pastori durante la transumanza ecc. È ovvio che la dimensione del “fenomeno cavità artificiali”, in un dato luogo, sia per numero e per estensione in diretta correlazione con la durezza della roccia e la relativa possibilità e facilità di scavo.